Voice - Il Social Network sulle criptovalute annunciato da EOS.IO

Voice – il Social Network sulle Criptovalute (e non solo)

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26 Ottobre 2019
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Social Network Voice Criptovalute Block.one

Social Network Voice Criptovalute Block.one

Criptovaluta EOS, Criptovaluta EOS

Il connubio tra Social Network e criptovalute può esistere?

La risposta sta nel nuovo progetto della piattaforma Blockchain (spesso e volentieri le persone non comprendono la funzione della blockchain, che equivale ad una sorta di “registro contabile” dove vengono annotate e verificate le varie transazioni) della criptovaluta EOS di Eos.io , che ha avuto intenzione di sviluppare un Social Network limpido, reale, caratterizzato da account verificati, notizie reali e contenuti di qualità, il suo nome è Voice.

Il giovane imprenditore e CEO di block.one Brendan Blumer ed il  CTO programmatore e sviluppatore di Blockchain per criptovalute Daniel Larimel si mettono in gioco.

Dopo tutto basta pensare che soltanto il dominio del Social network Voice a quanto risulta sia stato acquisito alla modica cifra di 30 MILIONI DI DOLLARI!

Attualmente la piattaforma social Voice.com è in fase beta, ed è possibile fare la richiesta d’iscrizione.

All’interno del social ci sarà la possibilità di guadagnare token in base alle interazioni e popolarità dei post, da poter “spendere” per portare i propri contenuti in cima.

La funzione ricorda la piattaforma, sviluppata sempre da Larimer, Steemit:

Gli utenti possono guadagnare in base ai voti positivi ottenuti da altri utenti sugli articoli o commenti nei post, tramite la criptovaluta SMT.

Sarà una lenta battaglia contro i colossi di Mark Zuckemberg?

Il primo giugno Brendan Blumer annuncia pubblicamente durante un evento il primo social network caratterizzato da un sistema blockchain:

“Utenti reali verificati, contenuto vero, e soprattutto tanta trasparenza dalla privacy.”

Adesso concentriamoci inizialmente su questo.

Dopo lo scandalo avvenuto lo scorso anno da parte del colosso di Zuckemberg, milioni di dati privati di diversi utenti sono stati consegnati a società senza il vero e proprio consenso dell’utente.

Tramite il Social Network Voice hanno promesso invece di creare una piattaforma totalmente trasparente e libera.

La vera questione della privacy è in questo articolo volutamente scritto da Daniel Larimer.

Voice sarà un successo?

Forse tanti di voi non ne avranno mai sentito parlare, ma vi ricordate di Tsu?

Se la risposta  con gran probabilità è no, vi rispondo io

Tsu è stato un social network creato nel 2013, per poi fallire miseramente e chiudere nel 2016.

Ci si poteva iscrivere solo tramite invito privato (prima pecca) e permetteva di avere introiti attraverso la pubblicazione di contenuti.

L’introito si basava sulle pubblicità all’interno del Social Network; il sito stesso tratteneva il 10% delle entrate mentre il restante 90 veniva distribuito agli utenti attraverso una suddivisione di percentuali:

La tecnica di suddivisione ricordava vagamente il truffaldino schema ponzi

50% a colui che aveva creato la fonte di origine del guadagno, 33% a chi aveva invitato l’utente ad iscriversi, 11% a chi aveva invitato questa seconda persona e cosi via.

Dati i miseri guadagni e la bassa utenza la cosa non era destinata a durare molto, e così è stato.

Ma non c’è da preoccuparsi.

Voice sicuramente non si avvicina a quello stile, ma quel fattore in più nei Social network che comprende la possibilità di avere guadagni o scalare le classifiche grazie a valute virtuali, richiama sempre l’attenzione.

Voice riuscirà a farsi strada nel labirintico web?

Come abbiamo più volte notato, anche le più grandi aziende multimiliardarie falliscono, un esempio è Google, ed oltre a Google+ su The Google Cemetery troverete la lista dei vari progetti.

La Block.one però non bada a spese pur di ottenere il successo desiderato

La cosa che ha dato più appetito per i big dei social, o per meglio definirsi, Influencer, è stata la promessa di Blumer di pagare decine di milioni di dollari a chiunque riesca a portarsi dietro una grossa fetta di follower all’interno del social network Voice

Per grossa fetta si intendono cifre da 6 a 7 zeri, al quale corrisponde l’eventuale pagamento di fronte a tale riuscita.

Sarà vero?

Brendan Blumer di certo non è una persona qualsiasi, mente imprenditoriale fin da ragazzino, quando nel 2007 riuscì a guadagnare 1 milione di dollari alla modica età di 15 anni nell’arco di 90 giorni grazie alla vendita online di avatar per videogiochi MMO tramite un sito da lui creato, non male vero?

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